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Giappone da scoprire: mete autentiche e mini-itinerari tra Ishikawa, Niigata e Fukui

  • 4 feb
  • Tempo di lettura: 10 min

Quando si pensa a un viaggio in Giappone, le prime immagini che affiorano sono spesso quelle delle mete più famose come Tokyo, Kyoto e Osaka. Tuttavia, esiste un Giappone autentico e meno turistico, fatto di borghi sul mare, artigianato tradizionale e territori ancora poco esplorati dai viaggiatori internazionali. È il Giappone in cui ci si immerge nella vita quotidiana, lontano dalle folle, scoprendo un ritmo più lento e genuino.

Scegliere mete meno battute in Giappone significa vivere un’esperienza più profonda: gustare una cucina regionale ricca di ingredienti locali, respirare natura incontaminata, entrare in contatto con comunità che preservano tradizioni secolari. Ma significa anche viaggiare con più tranquillità, apprezzando luoghi che conservano intatta la loro identità.

Tra le destinazioni ideali per chi vuole scoprire il Giappone da un punto di vista diverso, spiccano tre prefetture affacciate sul Mare del Giappone: Ishikawa, Niigata e Fukui. Le accomunano la cultura tradizionale, il forte legame con l’artigianato e paesaggi marittimi suggestivi. Ma ciascuna custodisce una personalità unica: Ishikawa affascina con la sua arte raffinata e la Penisola di Noto; Niigata è sinonimo di riso, sakè e natura montana; Fukui sorprende con scogliere spettacolari, storia e spiritualità Zen.

In questo articolo scopriremo queste tre destinazioni poco conosciute attraverso mini-itinerari di 3 giorni, perfetti per un viaggio autentico e fuori dagli schemi.


La Prefettura di Ishikawa

La Prefettura di Ishikawa, affacciata sul Mar del Giappone, è una delle destinazioni più affascinanti per chi desidera scoprire un Giappone autentico e meno turistico. La città più nota è Kanazawa, famosa per il giardino Kenroku-en e i quartieri storici delle geishe, ma ciò che rende davvero speciale questa prefettura sono le sue aree più tranquille e tradizionali, spesso ignorate dagli itinerari classici. Ed è proprio qui che si ritrova l’essenza più genuina di Ishikawa.

Uno dei luoghi simbolo è la Penisola di Noto, un territorio selvaggio e suggestivo dove si alternano scogliere frastagliate, risaie terrazzate e piccoli villaggi di pescatori. Viaggiare lungo la penisola significa scoprire un lato del Giappone profondamente legato alla natura e alle tradizioni locali, perfetto per chi cerca un turismo slow e lontano dalle folle. Le sue atmosfere rilassate e il ritmo di vita pacifico rendono Noto un’oasi ideale per chi vuole staccare dalla frenesia delle grandi città.

Ishikawa è anche terra di artigianato d’eccellenza. A Wajima, la lacca urushi è una vera forma d’arte, lavorata da secoli con una cura maniacale. Nella zona meridionale, invece, spicca la celebre ceramica Kutani, riconoscibile per i colori vivaci e i motivi raffinati. Visitare questi laboratori permette di osservare artigiani al lavoro e di scoprire una tradizione culturale impossibile da trovare altrove.

A completare il quadro ci sono le terme di Ishikawa, perfette per un momento di relax dopo una giornata di esplorazioni. Dalle località onsen più intime della penisola ai bagni tradizionali vicino a Kanazawa, il territorio offre esperienze rigeneranti immerse nella natura.

Per chi desidera un viaggio tra cultura, paesaggi marittimi e antiche tradizioni, Ishikawa è una meta imperdibile nel Giappone meno conosciuto.



Mini-itinerario di 3 giorni nella Prefettura di Ishikawa

Giorno 1 – Wajima e la Penisola di Noto: tra mercato e artigianato

Il primo giorno è dedicato alla parte settentrionale della Penisola di Noto, una delle aree più affascinanti del Giappone per chi cerca un turismo autentico. La giornata inizia al mercato mattutino di Wajima, uno dei più antichi del Paese. Qui è possibile incontrare abitanti del luogo, assaggiare prodotti freschi del mare e acquistare piccole creazioni artigianali. Dopo la visita al mercato, vale la pena fermarsi in un laboratorio di lacca urushi, per osservare da vicino i maestri artigiani di Wajima che realizzano oggetti preziosi seguendo tecniche tramandate da generazioni.

Nel pomeriggio si raggiunge uno dei panorami più iconici della zona: le risaie terrazzate di Shiroyone Senmaida, affacciate direttamente sul Mar del Giappone. Al tramonto, il riflesso della luce sull’acqua crea un paesaggio spettacolare e perfetto per chi ama la fotografia.



Giorno 2 – La costa frastagliata di Noto

Il secondo giorno è dedicato alla scoperta della costa occidentale della penisola, caratterizzata da paesaggi selvaggi e scorci marini unici. La prima tappa è la suggestiva Chirihama Nagisa Driveway, l’unica strada in Giappone che permette di guidare direttamente sulla spiaggia. L’itinerario prosegue attraverso piccoli villaggi di pescatori, dove il tempo sembra essersi fermato e dove si può osservare la vita quotidiana delle comunità locali.

Nel pomeriggio l’itinerario si sposta verso una delle zone più scenografiche della costa: le scogliere di Ganmon, famose per i loro archi naturali scolpiti dal vento e dalle onde. Si può esplorare l’area tramite brevi sentieri panoramici o, quando disponibile, con piccole imbarcazioni che permettono di osservare la costa da una prospettiva ancora più suggestiva.

A seguire, consigliata una sosta al Keta Taisha, uno dei santuari più importanti della regione, dedicato alla divinità delle relazioni e della protezione. Il complesso si trova immerso tra boschi sacri e atmosfere serene, perfetto per un momento di calma lontano dai luoghi più turistici.

La giornata termina con una cena a base di pesce locale, scegliendo una trattoria tipica della zona, dove gustare piatti freschissimi come il nodoguro, le capesante o le specialità di stagione della costa del Mar del Giappone.

Giorno 3 – Kanazawa “nascosta”

Il terzo giorno porta verso Kanazawa, ma seguendo un percorso lontano dalle zone più affollate. Si parte dal quartiere storico Higashi Chaya, esplorando le vie meno note dove si trovano piccole case da tè e laboratori artigianali.

A seguire, visita al celebre Giardino Kenroku-en, scegliendo orari mattutini o aree meno frequentate per godere appieno della sua atmosfera.

La giornata si conclude con il 21st Century Museum of Contemporary Art, uno dei musei più innovativi del Giappone, ideale per aggiungere un tocco moderno a un itinerario ricco di tradizione.




La Prefettura di Niigata

La Prefettura di Niigata, situata sulla costa settentrionale del Mar del Giappone, è una destinazione ideale per chi desidera vivere un Giappone fuori dalle mete più battute, fatto di natura, tradizioni e sapori unici. Spesso trascurata dai viaggiatori internazionali, Niigata è invece una delle regioni più ricche e sorprendenti del Paese, perfetta per chi cerca un itinerario alternativo lontano dalle mete più affollate.

Il nome di Niigata è indissolubilmente legato al suo prodotto simbolo: il riso, considerato tra i migliori del Giappone. Da questo nasce anche un altro grande vanto locale, il sakè, che qui raggiunge livelli di eccellenza grazie alla purezza dell’acqua proveniente dalle montagne circostanti e al clima rigido che favorisce una fermentazione perfetta. Visitare Niigata significa quindi immergersi in una cultura gastronomica d’eccellenza, fatta di degustazioni, distillerie e mercati tradizionali.

Accanto alla sua forte identità culinaria, Niigata è conosciuta per i suoi paesaggi naturali. D’inverno le sue montagne diventano un paradiso per gli appassionati di sport invernali, con alcune tra le migliori località sciistiche del Giappone, come Echigo-Yuzawa e Myoko. Nei mesi più caldi, gli stessi territori si trasformano in un’oasi di verde, ideale per trekking, passeggiate tra risaie e bagni termali.

La prefettura offre anche un lato costiero straordinario: chilometri di spiagge e scogliere affacciate sul Mar del Giappone, villaggi di pescatori immersi nella tranquillità e panorami marini che cambiano a seconda delle stagioni. Un luogo che racchiude in sé il perfetto equilibrio tra mare e montagna.

Infine, Niigata conserva un’anima rurale autentica: borghi storici, santuari immersi nei boschi e tradizioni che si tramandano da generazioni. Per chi desidera scoprire un Giappone genuino, ricco di natura, gastronomia e cultura, Niigata rappresenta una delle mete più affascinanti e sorprendenti del nord del Paese.


Mini-itinerario di 3 giorni nella Prefettura di Niigata

Giorno 1 – Città di Niigata e distretto storico di Furumachi

Il tuo viaggio inizia nel cuore urbano della prefettura, tra modernità e tradizione. Dedica la mattinata al distretto storico di Furumachi, un tempo legato al mondo delle geisha. Qui sopravvive ancora un'atmosfera d’altri tempi: vicoli silenziosi, case in legno, antiche sale da tè e piccole botteghe artigiane. Una passeggiata tra queste vie permette di scoprire un volto raffinato e poco conosciuto di Niigata.Prosegui con una visita al Pier Bandai, il mercato del pesce più famoso della città. È il luogo ideale per assaggiare sashimi freschissimo, granchio locale e prodotti regionali a base di riso e verdure del territorio. Nel pomeriggio spostati al Ponshukan, tempio del sakè: qui puoi degustare decine di etichette provenienti da tutte le zone della prefettura, imparando a riconoscere aromi, qualità del riso e tecniche di fermentazione.

Giorno 2 – L’isola di Sado: natura, tradizioni e storia

Prendi il traghetto da Niigata a Sado, un’isola affascinante e ricca di tradizioni. La prima tappa è il Kodo Taiko Village, centro culturale dedicato al celebre gruppo di percussionisti Kodo, dove puoi assistere a dimostrazioni di taiko o partecipare a brevi workshop.Prosegui verso le antiche miniere d’oro di Sado, un sito storico immerso nella vegetazione che racconta secoli di estrazione mineraria. I tunnel, le ricostruzioni e i panorami sulle montagne offrono un’esperienza unica.Concludi la giornata con uno dei momenti più suggestivi dell’isola: il tramonto sulla costa di Senkakuwan, una scogliera frastagliata che si tinge di arancione e rosso mentre il sole scende sul Mar del Giappone.

Giorno 3 – L’interno rurale: Echigo-Yuzawa

Il terzo giorno è dedicato all’anima montana di Niigata. Raggiungi Echigo-Yuzawa, località nota per i suoi paesaggi alpini e per le numerose stazioni termali. Nei mesi freddi è una delle principali mete sciistiche del Giappone; in primavera ed estate diventa un’oasi verde ideale per rilassarsi.Puoi immergerti negli onsen tradizionali, alimentati da acque calde naturali, perfetti per rigenerarti dopo il viaggio. Completa la giornata con un trekking leggero o una passeggiata tra le risaie terrazzate, dove si apprezza appieno la natura rurale e autentica di Niigata.


La prefettura di Fukui

La Prefettura di Fukui, affacciata sul Mar del Giappone e ancora oggi tra le regioni meno conosciute del Paese, è una meta ideale per chi desidera scoprire un Giappone lontano dai circuiti turistici più affollati. Nonostante la sua discreta notorietà a livello internazionale, Fukui custodisce alcuni dei paesaggi naturali e culturali più sorprendenti del Giappone, diventando una destinazione perfetta per chi cerca natura, storia e cucina locale.

Uno dei motivi principali per visitare Fukui è la sua costa spettacolare, caratterizzata da scogliere imponenti, baie frastagliate e panorami marini incontaminati. Le scogliere di Tojinbo, con le loro colonne di roccia basaltica, sono uno dei simboli della prefettura e rappresentano una delle formazioni geologiche più affascinanti del Giappone. Qui il Mar del Giappone mostra tutta la sua potenza, regalando viste mozzafiato in ogni stagione.

Fukui è anche celebre per il suo legame con il mondo dei dinosauri: il Fukui Dinosaur Museum è uno dei più importanti del Giappone e offre esperienze immersive, ricostruzioni realistiche e reperti unici, rendendolo una tappa imperdibile per famiglie e appassionati di paleontologia.

Dal punto di vista culturale, la prefettura ospita alcuni templi tra i più suggestivi del Paese, come l’Eiheiji, centro del Buddhismo Zen Soto, immerso in un’atmosfera silenziosa e meditativa tra cedri secolari. Fukui è inoltre ricca di artigianato tradizionale, tra cui la celebre carta Washi di Echizen, prodotta con tecniche tramandate da oltre 1.000 anni.

La gastronomia è un’altra grande ragione per visitare la zona: Fukui è rinomata per la sua cucina di mare, in particolare per il granchio Echizen, uno dei più pregiati del Giappone, oltre a pesce freschissimo, alghe e piatti locali dal sapore marino autentico.

Per chi desidera un’esperienza tra natura, cultura e tradizioni, Fukui rappresenta una delle mete più sorprendenti e sottovalutate del Giappone.

Mini-itinerario di 3 giorni nella Prefettura di Fukui

Giorno 1 – Scogliere di Tojinbo e costaLa prima giornata è dedicata alle iconiche scogliere di Tojinbo, uno dei luoghi naturali più spettacolari della Prefettura di Fukui. Qui potrai passeggiare lungo i sentieri che costeggiano le imponenti formazioni basaltiche, modellate dal mare e dal vento nel corso di milioni di anni. Le vedute sulla costa del Mar del Giappone sono magnifiche e cambiano continuamente a seconda delle onde e della luce.Per ammirare Tojinbo da un’altra prospettiva, prosegui con una gita in barca: le imbarcazioni locali ti condurranno sotto le pareti rocciose, offrendo un punto di vista unico su colonne, grotte e insenature.Nel pomeriggio raggiungi l’isola di Oshima, collegata alla terraferma da un ponte pedonale. Qui si trova il suggestivo tempio Oshima, immerso nella natura e circondato da sentieri panoramici che regalano tranquillità e viste sul mare. È un luogo perfetto per concludere la giornata in un’atmosfera contemplativa

Giorno 2 – Tradizioni locali: carta washi e artigianato ruraleIl secondo giorno è dedicato alla scoperta delle tradizioni artigianali meno note di Fukui. Dirigiti verso Echizen, capitale storica della carta washi, prodotta da oltre un millennio. All’Echizen Washi Village potrai visitare laboratori e piccole botteghe, parlare con gli artigiani e partecipare a un workshop di produzione della carta, realizzando il tuo foglio personalizzato.Poco distante si trova il Santuario Okamoto-Otaki, protettore dei cartai. Immerso in un bosco tranquillo, testimonia l’antico legame tra artigianato e spiritualità nella regione.Continua la giornata nei villaggi rurali della zona, dove potrai scoprire piccole botteghe che producono utensili in legno, ceramiche locali e oggetti quotidiani creati con tecniche tradizionali. Qui l’atmosfera è autentica e lontana dal turismo di massa, perfetta per incontrare artigiani che lavorano come un tempo.Per cena, scegli una locanda locale e assaggia piatti tipici come la soba di Echizen, il granchio della costa o preparazioni a base di verdure di montagna. 

Giorno 3 – Tempio Eihei-ji e foreste circostantiIl terzo giorno ti porta nel cuore spirituale della prefettura: il magnifico Eihei-ji, uno dei principali templi del Buddhismo Zen Soto, fondato nel 1244 dal maestro Dōgen. Passeggiare tra i suoi corridoi in legno, le sale di meditazione e le strutture circondate da muschio è un’esperienza profondamente suggestiva.Molti visitatori scelgono di partecipare a una sessione introduttiva di meditazione zazen, guidata dai monaci del tempio.Concludi la giornata esplorando le foreste circostanti, ricche di sentieri silenziosi, torrenti e vegetazione rigogliosa, perfette per un momento di pace prima di lasciare Fukui. 


Esplorare Ishikawa, Niigata e Fukui significa scoprire un Giappone autentico, fatto di paesaggi costieri selvaggi, artigianato millenario, borghi tranquilli e una cucina regionale ricchissima. Queste tre prefetture, spesso lontane dalle rotte più battute, rivelano un lato del Paese che vive ancora secondo ritmi lenti e tradizioni radicate: dalla spiritualità dell’Eihei-ji alle risaie di Noto, dall’isola mistica di Sado alle scogliere di Tojinbo.


Grazie ai mini-itinerari di 3 giorni, è possibile combinare più destinazioni in un unico viaggio, creando percorsi personalizzati lungo la costa del Mar del Giappone. Ishikawa, Niigata e Fukui si collegano facilmente tra loro e rappresentano un’estensione perfetta a itinerari più classici come Tokyo e Kyoto.

Ogni stagione offre prospettive diverse: l’estate sul mare, l’autunno tra colori intensi, l’inverno nelle località termali e la primavera nei villaggi rurali. Un invito a tornare, ogni volta con occhi nuovi.


 
 
 

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